
“Dopo aver depositato una mozione per studiare gli effetti dell’elettromagnetismo su salute e ambiente in Friuli Venezia Giulia, nonché una successiva interrogazione per sollecitare un aggiornamento del sito di Arpa Fvg sulle informazioni da fornire ai cittadini, siamo sempre più convinti che si debba intervenire per evitare che le localizzazioni delle antenne 5G vengano lasciate nelle mani dei gestori della telefonia mobile”.
Lo rimarca in una nota stampa la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), riprendendo i contenuti del suo intervento durante la seduta del Consiglio di quartiere di Godia-Beivars nel corso del quale si è discusso della nuova antenna 5G posizionata vicino alle case di via Beorchia.
“Nel corso della serata, i cittadini presenti hanno manifestato tutte le loro perplessità – aggiunge l’esponente pentastellata – riguardo i metodi di analisi utilizzati dall’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente, al fine di verificare l’elettromagnetismo. Siamo stati inoltre colpiti dal silenzio degli esponenti di Fratelli d’Italia presenti in sala, giacché che l’Agenzia costituisce il fiore all’occhiello dell’assessore Scoccimarro, esponente del loro partito”.
“Prima di affidarsi al privato per i rilievi, facendo un dubbio utilizzo del denaro pubblico, forse sarebbe meglio chiedere all’Agenzia – precisa Capozzi – un’implementazione delle analisi e un coinvolgimento dei cittadini durante le stesse per operare nella massima trasparenza. Consultando la mappa dei rilievi presente sul loro sito, ci si accorge subito di come non sia stata aggiornata. Basti pensare – dettaglia la nota – che la nuova antenna in via Beorchia è già stata attivata, ma i dati sui campi elettromagnetici si riferiscono al mese di agosto del 2024. In altri casi, che ci siano o meno antenne nelle zone campionate, il risultato è sempre 0,8 V/M, venti volte inferiore il limite di legge previsto dalla normativa italiana. Solo una decina sono invece i casi in cui si superano i 0,8 V/M ma, al massimo, si toccano i 3,2 V/M in zona Baldasseria vicino le antenne della tv”.
“Il regolamento del Comune di Udine, approvato dalla precedente Maggioranza di centrodestra, e la legge regionale approvata dall’allora Maggioranza sempre di centrodestra, piuttosto che una pianificazione delle aree idonee alle installazioni – sottolinea la rappresentante del M5S – sembrano invece un mero recepimento dei desiderata dei gestori di telefonia che indicano dove mettere le antenne”.
“Durante il Consiglio di quartiere – conclude Capozzi – ho ricordato una sentenza del Consiglio di stato di sei mesi fa, favorevole a un Comune che aveva fatto prevalere l’interesse urbanistico e la tutela della salute dei cittadini, minimizzando l’esposizione ai campi elettromagnetici, senza incidere sull’interesse alla piena ed efficiente copertura di rete o sui valori soglia riservati alla legislazione statale. Questa deve essere la logica di una corretta pianificazione”.